Primo percorso di avvicinamento alla Mediazione Umanistica

A seguito del periodo  di distanziamento  che tutti abbiamo vissuto, Snodi propone ai suoi soci un percorso ON LINE come nuova occasione di incontro, ingresso, approfondimento, allenamento alla pratica della MU, rispettando la necessità del distanziamento, ma non arrendendosi ad esso.

La Mediazione Umanistica ci insegna a stare nel conflitto, nella crisi, senza perdere la nostra
umanità e trasformando tutto in una occasione di crescita e consapevolezza.

Programma:  Avvicinamento alla Mediazione Umanistica

  • Il percorso si articola in 5 incontri on line, utilizzando la piattaforma Zoom
  • Ogni incontro ha la durata di 3 h e prevede la sperimentazione attiva degli elementi essenziali della Mediazione Umanistica, così come li abbiamo appresi dalla sua creatrice Jacqueline Morineau.
  • È accessibile attraverso iscrizione (Vedi calendario)  per piccoli gruppi di 8 partecipanti.

 

Giornata di mediazione: febbraio 2020

Dopo la sperimentazione di fine 2019 tornano le Giornate di mediazione: un contesto formativo all’interno del quale è possibile sperimentare e studiare una mediazione sviluppata nel suo intero processo (circa 3 ore). I partecipanti potranno osservare e toccare con mano tutto il procedimento mediativo secondo il Modello Morineau. Il conflitto sul quale si lavorerà verrà tratto da un’esperienza di uno dei partecipanti che si candiderà preliminarmente a tale ruolo, mentre la squadra dei mediatori verrà scelta a partire dai corsisti che hanno maturato un percorso formativo su questo modello di mediazione. Per chi fosse neofita della materia rimane comunque un’ottima occasione per conoscere la proposta della mediazione umanistica come osservatore.

La Giornata di mediazione, grazie ai tempi dedicati, permette di entrare nei dettagli del processo mediativo e di assoporarne per intero la complessità e lo sviluppo, oltre a considerare le differenze con altri modelli di gestione dei conflitti.

Per partecipare (il numero massimo è 15 persone) basta inviare una mail a snodiaps@gmail.com per verificare la disponibilità dei posti e successivamente verranno indicate le modalità per completare il semplice processo di registrazione on line.

Il costo dell’evento è di 20,00 euro a partecipante, grazie al contributo del 5 x 1000.

Ricordiamo che per aderire alle attività di Snodi, essendo un’associazione di promozione sociale che programma e realizza attività rivolte ai soci, occorre associarsi per il 2020 col consueto contributo di 60,00 euro.

Saremo Milano in via Lanzone 36, presso ISMO, sabato 15 febbraio dalle 9.30 alle 18.00 con la conduzione di Fausta Mancini e Maria Grazia Turra.

Preparare un incontro di mediazione umanistica

 

L’autunno di Snodi prosegue con un incontro di autoformazione di carattere sperimentale. La giornata milanese di lavoro di sabato 26 ottobre 2019 si focalizzerà sulla fase di preparazione di una mediazione dei conflitti. Approfondiremo un delicato momento del processo di mediazione, quello legato al contatto iniziale con le parti e agli aspetti organizzativi che anticipano e preparano l’incontro di mediazione. Capiremo quando è indicato l’utilizzo dello strumento della mediazione e in particolare quella umanistica.

Si tratta di una tematica che spesso non viene affrontata nei contesti formativi legati al modello Morineau e che ha implicazioni molto importanti per lo sviluppo di tutto il processo mediativo. Molti mediatori formati e che desiderano sperimentarsi nell’applicazione di questo tipo di mediazione spesso ci chiedono quali sono le accortezze da seguire e quali le esperienze alle quali fare riferimento. Per questo ci siamo attrezzati e organizzati per poter cominciare un confronto su tali questioni attraverso lo spazio di autoformazione che da prassi raccoglie gli stimoli emergenti dai soci.

La giornata di lavoro, come sempre orientata anche ad una vera e propria ricerca del gruppo sul tema, sarà condotta da Massimiliano Anzivino, mediatore e formatore dell’associazione. Si alterneranno parti teoriche ed esperienziali ma soprattutto si darà spazio alle pratiche dei partecipanti esponendo risorse, limiti e dubbi sperimentati. Verrà anche presentato il modello utilizzato in questi anni dall’associazione Snodi nella gestione degli interventi di mediazione oltre a quello di altri enti che praticano il modello umanistico in Italia e in Francia in particolare il CMFM di Parigi.

L’intera giornata, dalle 9.30 alle 18.00, si terrà a Milano presso la sede di ISMO in via Lanzone 36 facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Il contributo per la partecipazione è di 20,00 euro grazie alle donazioni del 5 x 1000 fatte da diversi soci negli anni scorsi per permettere un più facile accesso alle proposte formative dell’associazione.

Per informazioni e iscrizioni snodiaps@gmail.com. Le iscrizioni chiudono lunedì 21 ottobre.

Autunno 2019: appuntamenti di ottobre e novembre

Come anticipato nei post precedenti, dopo lo stage di settembre su Opera della mediazione, tra ottobre e novembre Snodi propone due appuntamenti milanesi di una intera giornata. Due proposte innovative che vanno ad approfondire alcuni elementi della mediazione umanistica, come ci è stato richiesto e suggerito dai soci negli ultimi tempi.

SABATO 26 OTTOBRE 9.30-18.00 MILANO (via Lanzone 36)

avremo una autoformazione che si focalizzerà sulla fase di preparazione di una mediazione dei conflitti. Approfondiremo un delicato momento del processo di mediazione, quello legato al contatto iniziale con le parti e agli aspetti organizzativi che anticipano e preparano l’incontro di mediazione. Si tratta di una tematica che spesso non viene affrontata nei contesti formativi legati al modello Morineau. Molti mediatori formati e che desiderano sperimentarsi nell’applicazione di questo tipo di mediazione spesso ci chiedono quali sono le accortezze da seguire e quali le esperienze alle quali fare riferimento. La giornata di lavoro, come sempre orientata anche ad una vera e propria ricerca del gruppo sul tema, sarà condotta da Massimiliano Anzivino. Si alterneranno parti teoriche ed esperienziali ma soprattutto si darà spazio alle pratiche dei partecipanti esponendo risorse, limiti e dubbi sperimentati. Verrà anche presentato il modello utilizzato in questi anni dall’associazione Snodi nella gestione degli interventi di mediazione oltre a quello di altri enti che praticano il modello umanistico in Italia e in Francia.

SABATO 30 NOVEMBRE 9.30-18.00 MILANO (via Lanzone 36)

in stretta connessione con l’incontro precedente, andrà in scena una giornata sperimentale che ha l’ambizione di diventare nel 2020 un momento periodico di lavoro sia formativo che di crescita personale. Come già anticipato, i formatori dell’associazione Snodi proporranno la gestione e l’osservazione di una mediazione completa, sia nei tempi che negli aspetti organizzativi preliminari. Il conflitto da mediare verrà portato da uno dei partecipanti coadiuvato da una spalla (un ulteriore partecipante che impersonerà l’altra parte del conflitto) e avrà una durata di circa mezza giornata come avviene solitamente nelle sessioni di mediazione umanistica, diversamente dai contesti formativi dove si ha solo un estratto nel processo. Sarà quindi possibile sperimentarsi sia come confliggenti che come mediatori e vi sarà un’ampia parte di rielaborazione (nella seconda parte della giornata) di quanto osservato da tutti i partecipanti. Anche qui lavoreremo con un approcco orientato alla ricerca e alla definizione collettiva di un modello operativo.

Avremo come di consueto un numero limitato di partecipanti (15 persone) per mantenere un clima adeguato e un alto coinvolgimento operativo. Grazie al contributo del 5 x 1000 questi eventi hanno una quota di partecipazione ridotta che rende facilmente accessibile le proposte:

20,00 euro per ognuna delle due giornate singole.

La partecipazione è riservata ai soci 2019. Qui le indicazioni per associarsi.

Per iscrizioni e informazioni snodiaps@gmail.com

 

Stage Opera della Mediazione 28-29 settembre 2019

teatro

Uno stage di 2 giornate per conoscere una inedita proposta che unisce il Teatro dell’Oppresso alla Mediazione Umanistica per la prevenzione e risoluzione dei conflitti. Si tratta di un metodo con diversi ambiti di applicazione: dalla mediazione familiare a quella scolastica, dalla mediazione aziendale e quella sociale e penale.

Il punto focale del metodo è la consapevolezza del problema che avviene attraverso una vera e propria messa in scena del conflitto da entrambi i punti di vista: questo consente non solo di “mettersi nei panni dell’Altro” ma di sentire che (all’interno della Krisis proposta da Jacqueline Morineau e grazie ad esercizi teatrali proposti da Augusto Boal) è possibile insieme trovare soluzioni per risolvere il problema comune.

Lo stage si svolgerà a Milano in via Lanzone 36 (facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici), sabato e domenica 28 e 29 settembre dalle 9.30 alle 18.00.  E’ rivolto a studenti, mediatori, insegnanti, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali. E’ composto da una parte teorica, dove analizzare gli elementi costitutivi della proposta, e una pratica ricca di attività e esperienze dirette per sperimentare l’applicazione concreta dell’Opera della Mediazione. La conduzione è affidata a Debora Civello, mediatrice relazionale e ideatrice della proposta.

La due giorni ha un costo promozionale di 50,00 euro potendo usufruire del contributo del 5 x 1000. E’ rivolta ai soci iscritti a Snodi nel 2019 (per essere associati, per chi ancora non lo fosse, la quota è 60,00 euro). Ricordiamo che l’adesione all’associazione permette di partecipare a tutte le iniziative previste per l’autunno, anche queste a costi particolarmente agevolati: questo per poter permettere una maggiore facilità di accesso ad una serie di iniziative innovative e sperimentali previste in questa annualità e legate al mondo della mediazione umanistica.

Per partecipare occorre inviare una mail a snodiaps@gmail.com per verificare la disponibilità dei posti (l’evento è a numero chiuso con un massimo di 15 partecipanti) e per ricevere le indicazioni per iscriversi.

Tre appuntamenti tutti da scoprire: autunno 2019

lampadine-snodi

Snodi torna con la sua proposta per l’autunno 2019 con 3 eventi innovativi.

Partiremo con uno stage di 2 giornate a SETTEMBRE con una integrazione tra mediazione umanistica e teatro. SABATO E DOMENICA 28 E 29 SETTEMBRE a Milano la formatrice Debora Civello ci accompagnerà alla scoperta dell’Opera della Mediazione: una interessante combinazione del modello Morineau e del Teatro dell’Oppresso. Qui maggiori dettagli sulla proposta e indicazioni pratiche per la partecipazione.

A ottobre e novembre ci saranno due appuntamenti sempre a Milano di una intera giornata (sabato dalle 9.30 alle 18.00) che mettono insieme alcune richieste che in questi anni i soci hanno portato all’associazione. Anche qui a breve avremo specifici post che presentano le iniziative.

SABATO 26 OTTOBRE avremo una autoformazione incentrata sulla fase di preparazione di una mediazione dei conflitti. Si tratta dell’approfondimento del momento di contatto iniziale con le parti, l’incontro preliminare, gli aspetti organizzativi che portano all’incontro di mediazione. Una serie di aspetti sui quali diversi mediatori o aspiranti tali si interrogano per mantenere una coerenza con il modello Morineau e l’efficacia del processo. Massimiliano Anzivino condurrà il gruppo in questa ricerca che alternerà momenti di sperimentazione e di rielaborazione proponendo l’approccio sperimentato da Snodi e da altri enti in questi anni.

SABATO 30 NOVEMBRE invece andrà in scena una giornata completamente sperimentale che ha l’ambizione di consolidarsi come un momento periodico di lavoro anche per il 2020: tratteremo, con la conduzione dei formatori dell’associazione, una mediazione portata da un partecipante nei tempi e nelle modalità previste in un reale contesto di gestione del conflitto, andando oltre il mero gioco di ruolo che tradizionalmente viene sviluppata nei contesti formativi di mediazione umanistica. Verrà utilizzata una spalla (un altro partecipante che impersonerà la controparte) ma sappiamo quanto anche in questo modo l’esperienza possa essere molto produttiva per affrontare una situazione di conflittualità interpersonale. L’incontro avrà quindi una importante parte sperimentale, sia per i confliggenti che per i mediatori, e una parte di rielaborazione dell’esperienza vissuta e osservata dai partecipanti.

Tutti gli eventi come di consueto prevedono un numero limitato di partecipanti (15 persone) per mantenere un clima adeguato e un alto coinvolgimento operativo. Inoltre, grazie al contributo del 5 x 1000, tutti gli eventi vengono proposti con una quota di partecipazione promozionale:

-50,00 per lo stage di due giorni di settembre

-20,00 euro per ognuna delle due giornate singole di ottobre e novembre.

L’obiettivo è di permettere a più persone possibili di avvicinarsi o approfondire l’ampia tematica della mediazione umanistica sulla quale la ricerca è ancora molto aperta.

Per iscrizioni e informazioni snodiaps@gmail.com

 

 

 

Portoni chiusi

Il mediatore all’inizio vuole risolvere. Vuole arrivare al cuore della sofferenza ed estirparla come un veleno.
Desidera toccare la verità dei confliggenti per liberarli e fargli sentire la vita.

Poi il mediatore incontra i confliggenti e i loro limiti. Incontra il loro essere padroni indiscussi delle proprie emozioni, dei propri giardini segreti, spesso tenuti sottochiave agli altri e tante volte anche a se stessi.

Così percorrere i gradini e i passi che conducono alla libertà mostra il limite che il confliggente pone, il suo non essere pronto al salto, non essere disposto ad aprire lo sguardo, a vedere la chiave che apre il portone.

Ogni mediatore arriva fin dove gli è concesso e con umiltà si ferma, accetta i tempi delle persone, li accompagna, li sostiene in questa nuova ricerca che per ognuno è diversa, unica, irripetibile.
E’ un bell’esercizio nella modernità dei manuali per ogni cosa, delle soluzioni facili e veloci.

Sapersi fermare davanti al portone chiuso dell’altro è saper vedere la differenza tra il proprio desiderio di aiutare e il percorso personale che ognuno ha potuto compiere. E’ saper trovare il proprio centro per rispettare la ricerca e i tempi dell’altro.
Non serve a niente sbattere, forzare, spingere.
La chiave del portone non è nelle mani del mediatore.

L’equivoco della mediazione umanistica

“Faccio tutto fuorchè fare la mediazione” (J.Morineau).

Nella mediazione umanistica non si offrono tecniche ma solo esperienze di vita, pezzi di consapevolezze messe insieme nel tempo, negli incontri, nella graduale e misteriosa esplorazione di sé.
Certo la tecnica ha la sua importanza, offre un punto di appiglio, un codice al quale riferirsi. E quando entriamo in logiche tanto scomode e lontane dai nostri schemi mentali e dal nostro quotidiano come quelle proposte da questo tipo di mediazione, c’è tanto bisogno di un preciso punto di riferimento che permetta di avere in mano uno strumento per esercitare le nostre parti atrofizzate.

Così come il silenzio esteriore aiuta a trovare quello interiore.
Così come la solidità della montagna fa scoprire la propria forza di pietra.
Così come il contatto con la terra offre la porta alle proprie radici più umili e sacre.

La tecnica è un punto di partenza, non un punto di arrivo. E’ il libro che una volta raccolto in tutte le sue pagine può essere letto più volte e diventare parte di te. E’ l’artificio che permette il cambiamento. Perchè è il cambiamento interiore l’obiettivo, lo sguardo nuovo. Non inseguire procedure.

La mediazione umanistica ha un percorso strano ai nostri occhi moderni; un percorso peculiare, difficile da inquadrare negli schemi di altre discipline come in quelli di quasi omonime discipline, che ne condividono le diciture ma non l’essenza. Che appaiono più comode ma dal sapore più sbiadito.
Forse più di altre proposte la mediazione umanistica è riuscita ad integrare i bisogni profondi dell’uomo: il grido esistenziale di fronte alla morte, l’unione con lo spirituale e con la natura, la ricerca del senso e dei valori più alti che possiamo immaginare e sognare.

Forse è scorretto darle questo nome, chiamarla mediazione perchè è un’altra cosa: è l’arte di vivere pienamente anche quando tutte le stelle del cielo si sono oscurate.

E’ la disciplina interiore del conosci te stesso di Socrate e delle letture profonde e riservate dei testi sacri, qualsiasi sia il tuo sacro.

Mediazioni a confronto: Milano 29 giugno 2019

Nuovo appuntamento a Milano targato Snodi APS.
Una giornata esperienzuale a numero chiuso (max 16 partecipanti) dove lavoreremo sul confronto tra 3 diversi modelli di mediazione:

  • civile e commerciale
  • familiare
  • umanistica

Lo faremo insieme a 3 professionisti che rappresentano e praticano i diversi modelli, rispettivamente Maria Rosaria Fascia, Roberta Di Martino e Massimiliano Anzivino.

La giornata ( sabato 29 giugno dalle 9.30 alle 18.00 a Milano in via Lanzone 36 presso Spazio Idea ISMO) si strutturer? come da prassi con simulate, esercizi e momenti di rielaborazione che permettano di entrare all’interno dei presupposti teorici e operativi dei diversi approcci al tema del conflitto interpersonale.
La proposta riprende una esperienza positiva di qualche anno fa in cui l’Associazione era stata invitata presso l’Universit? di Firenze per un confronto tra vari modelli di mediazione.

L’evento ? aperto ai soci iscritti nel 2019 (quota annuale ? di 60,00 euro) ed ha un costo di partecipazione di 25,00 euro essendo in parte finanziato con i contributi del 5X1000.

Per iscriversi (entro luned? 21 giugno):

  • contattare l’Associazione per verificare la disponibilit? snodiaps@gmail.com
  • compilare la modulistica che verr? inviata via mail
  • eseguire i versamenti delle quote previste