Jacqueline Morineau a Milano: marzo 2020

Lo stage in programma a Milano con Jacqueline Morineau sabato 21 e domenica 22 marzo 2020 è annullato a causa dell’emergenza coronavirus.

Tutte le persone che avevano completato la procedura di iscrizione verranno contattate individualmente per le procedure di rimborso.

Ci scusiamo per il disagio e speriamo di avere altre occasioni per poter riproporre l’iniziativa in futuro.

 

 

Giornata di mediazione: febbraio 2020

Dopo la sperimentazione di fine 2019 tornano le Giornate di mediazione: un contesto formativo all’interno del quale è possibile sperimentare e studiare una mediazione sviluppata nel suo intero processo (circa 3 ore). I partecipanti potranno osservare e toccare con mano tutto il procedimento mediativo secondo il Modello Morineau. Il conflitto sul quale si lavorerà verrà tratto da un’esperienza di uno dei partecipanti che si candiderà preliminarmente a tale ruolo, mentre la squadra dei mediatori verrà scelta a partire dai corsisti che hanno maturato un percorso formativo su questo modello di mediazione. Per chi fosse neofita della materia rimane comunque un’ottima occasione per conoscere la proposta della mediazione umanistica come osservatore.

La Giornata di mediazione, grazie ai tempi dedicati, permette di entrare nei dettagli del processo mediativo e di assoporarne per intero la complessità e lo sviluppo, oltre a considerare le differenze con altri modelli di gestione dei conflitti.

Per partecipare (il numero massimo è 15 persone) basta inviare una mail a snodiaps@gmail.com per verificare la disponibilità dei posti e successivamente verranno indicate le modalità per completare il semplice processo di registrazione on line.

Il costo dell’evento è di 20,00 euro a partecipante, grazie al contributo del 5 x 1000.

Ricordiamo che per aderire alle attività di Snodi, essendo un’associazione di promozione sociale che programma e realizza attività rivolte ai soci, occorre associarsi per il 2020 col consueto contributo di 60,00 euro.

Saremo Milano in via Lanzone 36, presso ISMO, sabato 15 febbraio dalle 9.30 alle 18.00 con la conduzione di Fausta Mancini e Maria Grazia Turra.

Preparare un incontro di mediazione umanistica

 

L’autunno di Snodi prosegue con un incontro di autoformazione di carattere sperimentale. La giornata milanese di lavoro di sabato 26 ottobre 2019 si focalizzerà sulla fase di preparazione di una mediazione dei conflitti. Approfondiremo un delicato momento del processo di mediazione, quello legato al contatto iniziale con le parti e agli aspetti organizzativi che anticipano e preparano l’incontro di mediazione. Capiremo quando è indicato l’utilizzo dello strumento della mediazione e in particolare quella umanistica.

Si tratta di una tematica che spesso non viene affrontata nei contesti formativi legati al modello Morineau e che ha implicazioni molto importanti per lo sviluppo di tutto il processo mediativo. Molti mediatori formati e che desiderano sperimentarsi nell’applicazione di questo tipo di mediazione spesso ci chiedono quali sono le accortezze da seguire e quali le esperienze alle quali fare riferimento. Per questo ci siamo attrezzati e organizzati per poter cominciare un confronto su tali questioni attraverso lo spazio di autoformazione che da prassi raccoglie gli stimoli emergenti dai soci.

La giornata di lavoro, come sempre orientata anche ad una vera e propria ricerca del gruppo sul tema, sarà condotta da Massimiliano Anzivino, mediatore e formatore dell’associazione. Si alterneranno parti teoriche ed esperienziali ma soprattutto si darà spazio alle pratiche dei partecipanti esponendo risorse, limiti e dubbi sperimentati. Verrà anche presentato il modello utilizzato in questi anni dall’associazione Snodi nella gestione degli interventi di mediazione oltre a quello di altri enti che praticano il modello umanistico in Italia e in Francia in particolare il CMFM di Parigi.

L’intera giornata, dalle 9.30 alle 18.00, si terrà a Milano presso la sede di ISMO in via Lanzone 36 facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Il contributo per la partecipazione è di 20,00 euro grazie alle donazioni del 5 x 1000 fatte da diversi soci negli anni scorsi per permettere un più facile accesso alle proposte formative dell’associazione.

Per informazioni e iscrizioni snodiaps@gmail.com. Le iscrizioni chiudono lunedì 21 ottobre.

Autunno 2019: appuntamenti di ottobre e novembre

Come anticipato nei post precedenti, dopo lo stage di settembre su Opera della mediazione, tra ottobre e novembre Snodi propone due appuntamenti milanesi di una intera giornata. Due proposte innovative che vanno ad approfondire alcuni elementi della mediazione umanistica, come ci è stato richiesto e suggerito dai soci negli ultimi tempi.

SABATO 26 OTTOBRE 9.30-18.00 MILANO (via Lanzone 36)

avremo una autoformazione che si focalizzerà sulla fase di preparazione di una mediazione dei conflitti. Approfondiremo un delicato momento del processo di mediazione, quello legato al contatto iniziale con le parti e agli aspetti organizzativi che anticipano e preparano l’incontro di mediazione. Si tratta di una tematica che spesso non viene affrontata nei contesti formativi legati al modello Morineau. Molti mediatori formati e che desiderano sperimentarsi nell’applicazione di questo tipo di mediazione spesso ci chiedono quali sono le accortezze da seguire e quali le esperienze alle quali fare riferimento. La giornata di lavoro, come sempre orientata anche ad una vera e propria ricerca del gruppo sul tema, sarà condotta da Massimiliano Anzivino. Si alterneranno parti teoriche ed esperienziali ma soprattutto si darà spazio alle pratiche dei partecipanti esponendo risorse, limiti e dubbi sperimentati. Verrà anche presentato il modello utilizzato in questi anni dall’associazione Snodi nella gestione degli interventi di mediazione oltre a quello di altri enti che praticano il modello umanistico in Italia e in Francia.

SABATO 30 NOVEMBRE 9.30-18.00 MILANO (via Lanzone 36)

in stretta connessione con l’incontro precedente, andrà in scena una giornata sperimentale che ha l’ambizione di diventare nel 2020 un momento periodico di lavoro sia formativo che di crescita personale. Come già anticipato, i formatori dell’associazione Snodi proporranno la gestione e l’osservazione di una mediazione completa, sia nei tempi che negli aspetti organizzativi preliminari. Il conflitto da mediare verrà portato da uno dei partecipanti coadiuvato da una spalla (un ulteriore partecipante che impersonerà l’altra parte del conflitto) e avrà una durata di circa mezza giornata come avviene solitamente nelle sessioni di mediazione umanistica, diversamente dai contesti formativi dove si ha solo un estratto nel processo. Sarà quindi possibile sperimentarsi sia come confliggenti che come mediatori e vi sarà un’ampia parte di rielaborazione (nella seconda parte della giornata) di quanto osservato da tutti i partecipanti. Anche qui lavoreremo con un approcco orientato alla ricerca e alla definizione collettiva di un modello operativo.

Avremo come di consueto un numero limitato di partecipanti (15 persone) per mantenere un clima adeguato e un alto coinvolgimento operativo. Grazie al contributo del 5 x 1000 questi eventi hanno una quota di partecipazione ridotta che rende facilmente accessibile le proposte:

20,00 euro per ognuna delle due giornate singole.

La partecipazione è riservata ai soci 2019. Qui le indicazioni per associarsi.

Per iscrizioni e informazioni snodiaps@gmail.com

 

Portoni chiusi

Il mediatore all’inizio vuole risolvere. Vuole arrivare al cuore della sofferenza ed estirparla come un veleno.
Desidera toccare la verità dei confliggenti per liberarli e fargli sentire la vita.

Poi il mediatore incontra i confliggenti e i loro limiti. Incontra il loro essere padroni indiscussi delle proprie emozioni, dei propri giardini segreti, spesso tenuti sottochiave agli altri e tante volte anche a se stessi.

Così percorrere i gradini e i passi che conducono alla libertà mostra il limite che il confliggente pone, il suo non essere pronto al salto, non essere disposto ad aprire lo sguardo, a vedere la chiave che apre il portone.

Ogni mediatore arriva fin dove gli è concesso e con umiltà si ferma, accetta i tempi delle persone, li accompagna, li sostiene in questa nuova ricerca che per ognuno è diversa, unica, irripetibile.
E’ un bell’esercizio nella modernità dei manuali per ogni cosa, delle soluzioni facili e veloci.

Sapersi fermare davanti al portone chiuso dell’altro è saper vedere la differenza tra il proprio desiderio di aiutare e il percorso personale che ognuno ha potuto compiere. E’ saper trovare il proprio centro per rispettare la ricerca e i tempi dell’altro.
Non serve a niente sbattere, forzare, spingere.
La chiave del portone non è nelle mani del mediatore.