Jacqueline Morineau a Milano: marzo 2020

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L’ideatrice del modello di mediazione umanistica, che da oltre un decennio Snodi presenta e propone, sarà nostra ospite a marzo 2020.

Sarà una due giorni con uno stage di formazione con il classico schema di lavoro che prevede giochi di ruolo e rielaborazione di quanto vissuto e osservato rispetto alla gestione di situazioni legate a conflitti interpersonali. Partecipare ad uno Stage con Jacqueline Morineau è un’esperienza unica e estremamente arricchente sia per chi già conosce la mediazione umanistica sia per chi fa i suoi primi passi di avvicinamento a tale proposta.

Lavoreremo a Milano in via Lanzone 36 (presso ISMO) dalle 9.30 alle 18.00 sabato 21 e domenica 22 marzo 2020.

Jacqueline Morineau verrà accompagnata nella conduzione da Fausta Anita Mancini.

Per partecipare occorre come di consueto inviare una richiesta a snodiaps@gmail.com per verificare la disponibilità dei posti limitati a 15. Nelle ultime occasioni di presenza della formatrice francese a Milano tale limite è stato raggiunto in pochissimi giorni quindi, per chi fosse interessato, il suggerimento è di prenotarsi il prima possibile. Verrà comunque aperta una lista di attesa al completamento dei posti disponibili. Una volta avuto l’ok per la disponibilità verranno comunicate le modalità per completare la registrazione attraverso una rapida procedura on line.

Le quota di partecipazione allo stage sono:

190 euro per disoccupati, studenti senza borsa di studio (fino ad un massimo di 2 posti),

240,00 euro per lavoratori, pensionati e studenti con borza di studio,

360,00 per i partecipanti a carico di un Ente.

Ricordiamo che Snodi propone attività per i propri soci e quindi occorre essere associati per il 2020 con la quota di 60,00 euro che permette di partecipare a tutte le attività dell’annualità (la maggior parte delle quali prevedono quote estremamente ridotte grazie al contributo del 5 x 1000).

 

Giornata di mediazione: febbraio 2020

Dopo la sperimentazione di fine 2019 tornano le Giornate di mediazione: un contesto formativo all’interno del quale è possibile sperimentare e studiare una mediazione sviluppata nel suo intero processo (circa 3 ore). I partecipanti potranno osservare e toccare con mano tutto il procedimento mediativo secondo il Modello Morineau. Il conflitto sul quale si lavorerà verrà tratto da un’esperienza di uno dei partecipanti che si candiderà preliminarmente a tale ruolo, mentre la squadra dei mediatori verrà scelta a partire dai corsisti che hanno maturato un percorso formativo su questo modello di mediazione. Per chi fosse neofita della materia rimane comunque un’ottima occasione per conoscere la proposta della mediazione umanistica come osservatore.

La Giornata di mediazione, grazie ai tempi dedicati, permette di entrare nei dettagli del processo mediativo e di assoporarne per intero la complessità e lo sviluppo, oltre a considerare le differenze con altri modelli di gestione dei conflitti.

Per partecipare (il numero massimo è 15 persone) basta inviare una mail a snodiaps@gmail.com per verificare la disponibilità dei posti e successivamente verranno indicate le modalità per completare il semplice processo di registrazione on line.

Il costo dell’evento è di 20,00 euro a partecipante, grazie al contributo del 5 x 1000.

Ricordiamo che per aderire alle attività di Snodi, essendo un’associazione di promozione sociale che programma e realizza attività rivolte ai soci, occorre associarsi per il 2020 col consueto contributo di 60,00 euro.

Saremo Milano in via Lanzone 36, presso ISMO, sabato 15 febbraio dalle 9.30 alle 18.00 con la conduzione di Fausta Mancini e Maria Grazia Turra.

Accompagnare uno specchio: autoformazione 18 gennaio 2020

Primo appuntamento del 2020 proposto da Snodi: un incontro di un’intera giornata secondo il modello collaudato della Autoformazioni.

Le autoformazioni sono giornate formative costruite sulla base dei bisogni e dei desideri raccolti tra i soci rispetto alla pratica della mediazione umanistica. Il Modello Morineau è sempre più considerato interessante e efficace da diversi professionisti che lo approcciano ma al contempo emerge la necessità di curare, affinare e manutenere diversi aspetti del processo per i quali esistono pochi contesti di sperimentazione e messa a punto.

Sabato 18 gennaio 2020 saremo come sempre ospiti di ISMO in via Lanzone 36 a Milano dalle 9.30 alle 18.00 (facilmente araggiungibile con i mezzi pubblici in zona Sant’Ambrogio).

Trattaremo per la prima volta il tema degli accompagnamenti agli specchi ovvero quella capacità di dare la parola e maieuticamente permettere l’espressione verbale e la rielaborazione degli aspetti emotivi presenti nelle narrazioni dei conflitti interpersonali. Molte attenzioni sono state dedicate dall’Associazione alla cura del tema delle emozioni che appare incredibilmente vasto e pieno di sfumature. L’autoformazione cercherà di mettere a fuoco l’abilità di mettere in connessione vari interventi di specchio riguardanti il medesimo spettro emotivo.

La giornata sarà condotta da Massimiliano Anzivino coudiuvato da un team di mediatori/formatori dell’associazione.

Come di consueto il numero massimo di partecipanti sarà 15 per agevolare lo scambio e la sperimentazione. Il costo rimane invariato a 2o,00 euro grazie al contributo del 5 x 1000 che diversi soci hanno donato all’associazione negli anni scorsi.

Per iscriversi basta inviare una mail a snodiaps@gmail.com chiedendo la disponibilità del posto e poi seguire le indicazioni per completare la procedura di partecipazione.

Ricordiamo che per aderire alle attività di Snodi, essendo un’associazione di promozione sociale che programma e realizza attività rivolte ai soci, occorre associarsi per il 2020 col consueto contributo di 60,00 euro.

 

2020 Snodato

Chiuso il 2019 con una serie di interessanti sperimentazioni, tra le quali le Autoformazioni con affondi tematici e le Giornate di mediazione, il 2020 si prospetta altrettanto ricco di conferme e novità. Stiamo ultimando alcuni aspetti (che dettaglieremo in singoli post a breve) ma intanto, per permettervi di segnare già in agenda le date già confermate, vi presentiamo l’anno che verrà. Come sempre faremo base a Milano  con la consueta scansione oraria 9.30-18.00.

Per ora abbiamo aperto le iscrizioni per le attività solo del primo trimestre gennaio-febbraio-marzo (cliccando sulle date in rosso potete entrare nelle sezioni con maggiori dettagli).

SABATO 18 GENNAIO

Partiremo con un’Autoformazione sul tema “Accompagnare uno specchio”: un approfondimento tematico che i nostri soci ci hanno sollecitato per affinare la pratica nell’uso dello strumento dello specchio, strumento cardine della metodologia dell’approccio umanistico. Conduce Massimiliano Anzivino in team con formatori e mediatori da individuare.

 

SABATO 15 FEBBRAIO

Riproponiamo, dopo la positiva sperimentazione del novembre 2019, una Giornata di mediazione: un contesto formativo dove poter affrontare, gestire e osservare un processo di mediazione nella sua tempistica completa (circa 3 ore). Conducono Fausta Mancini e Maria Grazia Turra

 

SABATO E DOMENICA 21-22 MARZO

Torna in Italia Jacqueline Morineau con uno Stage classico di 2 giornate alla mediazione umanistica. Un’occasione da non perdere per conoscere o ritrovare l’ideatrice del modello umanistico. Co-conduce Fausta Mancini.

 

SABATO 9 MAGGIO

Altra Giornata di mediazione che raddoppia l’appuntamento di febbraio. Sempre in co-conduzione Fausta Mancini e Maria Grazia Turra

 

SABATO 20 GIUGNO E SABATO 12 SETTEMBRE

Avremo una nuova proposta per i soci che abbiamo chiamato La costruzione della comunità dei mediatori: un momento di confronto, scambio e lavoro sulla pratica della mediazione umanistica con l’utilizzo di vari supporti: libri, film, narrazioni. Conducono Alfonso Lanfranconi e Fausta Mancini

 

SABATO E DOMENICA 24-25 OTTOBRE
Torna Debora Civello con uno Stage di due giorni sull’Opera della mediazione: un’originale sintesi tra mediazione umanistica e teatro dell’oppresso, con una particolare all’attenzione alle mediazione rivolte ai gruppi. Co-conduce Silvia Roà

 

SABATO 28 NOVEMBRE

Chiuderemo l’anno di lavoro con un’altra Autoformazione sul tema: “prepararsi ad un incontro di mediazione”. Affronteremo alcuni aspetti legati alla prepazione emotiva, mentale e organizzativa per il mediatore che vuole cimentarsi nell’approccio umanistico. Conduce Massimiliano Anzivino in team con formatori e mediatori da individuare.

 

Ricordiamo che tutti gli eventi, a parte gli stage di due giorni che hanno un costo più consistente, sono pensati per offrire ai soci 2020 una varietà di occasioni formative a costi estremamente bassi. Associarsi fin dal mese di gennaio permette quindi di avere un più ampio ventaglio di occasioni oltre a sostenere l’attività dell’associazione.

Vi ricordiamo che per ogni appuntamento il numero di posti  è limitato a 15 quindi per chi già volesse prenotarsi, basta mandare una mail a snodiaps@gmail.com per segnalare il proprio interesse e dai primi giorni del 2020 vi faremo avere le indicazioni per completare le iscrizioni.

Quest’anno sperimenteremo anche un nuovo gestionale che dovrebbe permetterci di rendere ancora più semplici e veloci le procedure di registrazione dei soci. Un altro piccolo segnale di attenzione e di crescita di Snodi.

Ultimo ma non ultimo, a margine di alcuni eventi o in apposite convocazioni da definire durante l’anno, vi saranno alcuni momenti di informazione, restituzione e confronto sui lavori del coordinamento nazionale costituito da rappresentanti dei mediatori umanistici.

 

 

Preparare un incontro di mediazione umanistica

 

L’autunno di Snodi prosegue con un incontro di autoformazione di carattere sperimentale. La giornata milanese di lavoro di sabato 26 ottobre 2019 si focalizzerà sulla fase di preparazione di una mediazione dei conflitti. Approfondiremo un delicato momento del processo di mediazione, quello legato al contatto iniziale con le parti e agli aspetti organizzativi che anticipano e preparano l’incontro di mediazione. Capiremo quando è indicato l’utilizzo dello strumento della mediazione e in particolare quella umanistica.

Si tratta di una tematica che spesso non viene affrontata nei contesti formativi legati al modello Morineau e che ha implicazioni molto importanti per lo sviluppo di tutto il processo mediativo. Molti mediatori formati e che desiderano sperimentarsi nell’applicazione di questo tipo di mediazione spesso ci chiedono quali sono le accortezze da seguire e quali le esperienze alle quali fare riferimento. Per questo ci siamo attrezzati e organizzati per poter cominciare un confronto su tali questioni attraverso lo spazio di autoformazione che da prassi raccoglie gli stimoli emergenti dai soci.

La giornata di lavoro, come sempre orientata anche ad una vera e propria ricerca del gruppo sul tema, sarà condotta da Massimiliano Anzivino, mediatore e formatore dell’associazione. Si alterneranno parti teoriche ed esperienziali ma soprattutto si darà spazio alle pratiche dei partecipanti esponendo risorse, limiti e dubbi sperimentati. Verrà anche presentato il modello utilizzato in questi anni dall’associazione Snodi nella gestione degli interventi di mediazione oltre a quello di altri enti che praticano il modello umanistico in Italia e in Francia in particolare il CMFM di Parigi.

L’intera giornata, dalle 9.30 alle 18.00, si terrà a Milano presso la sede di ISMO in via Lanzone 36 facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Il contributo per la partecipazione è di 20,00 euro grazie alle donazioni del 5 x 1000 fatte da diversi soci negli anni scorsi per permettere un più facile accesso alle proposte formative dell’associazione.

Per informazioni e iscrizioni snodiaps@gmail.com. Le iscrizioni chiudono lunedì 21 ottobre.

Autunno 2019: appuntamenti di ottobre e novembre

Come anticipato nei post precedenti, dopo lo stage di settembre su Opera della mediazione, tra ottobre e novembre Snodi propone due appuntamenti milanesi di una intera giornata. Due proposte innovative che vanno ad approfondire alcuni elementi della mediazione umanistica, come ci è stato richiesto e suggerito dai soci negli ultimi tempi.

SABATO 26 OTTOBRE 9.30-18.00 MILANO (via Lanzone 36)

avremo una autoformazione che si focalizzerà sulla fase di preparazione di una mediazione dei conflitti. Approfondiremo un delicato momento del processo di mediazione, quello legato al contatto iniziale con le parti e agli aspetti organizzativi che anticipano e preparano l’incontro di mediazione. Si tratta di una tematica che spesso non viene affrontata nei contesti formativi legati al modello Morineau. Molti mediatori formati e che desiderano sperimentarsi nell’applicazione di questo tipo di mediazione spesso ci chiedono quali sono le accortezze da seguire e quali le esperienze alle quali fare riferimento. La giornata di lavoro, come sempre orientata anche ad una vera e propria ricerca del gruppo sul tema, sarà condotta da Massimiliano Anzivino. Si alterneranno parti teoriche ed esperienziali ma soprattutto si darà spazio alle pratiche dei partecipanti esponendo risorse, limiti e dubbi sperimentati. Verrà anche presentato il modello utilizzato in questi anni dall’associazione Snodi nella gestione degli interventi di mediazione oltre a quello di altri enti che praticano il modello umanistico in Italia e in Francia.

SABATO 30 NOVEMBRE 9.30-18.00 MILANO (via Lanzone 36)

in stretta connessione con l’incontro precedente, andrà in scena una giornata sperimentale che ha l’ambizione di diventare nel 2020 un momento periodico di lavoro sia formativo che di crescita personale. Come già anticipato, i formatori dell’associazione Snodi proporranno la gestione e l’osservazione di una mediazione completa, sia nei tempi che negli aspetti organizzativi preliminari. Il conflitto da mediare verrà portato da uno dei partecipanti coadiuvato da una spalla (un ulteriore partecipante che impersonerà l’altra parte del conflitto) e avrà una durata di circa mezza giornata come avviene solitamente nelle sessioni di mediazione umanistica, diversamente dai contesti formativi dove si ha solo un estratto nel processo. Sarà quindi possibile sperimentarsi sia come confliggenti che come mediatori e vi sarà un’ampia parte di rielaborazione (nella seconda parte della giornata) di quanto osservato da tutti i partecipanti. Anche qui lavoreremo con un approcco orientato alla ricerca e alla definizione collettiva di un modello operativo.

Avremo come di consueto un numero limitato di partecipanti (15 persone) per mantenere un clima adeguato e un alto coinvolgimento operativo. Grazie al contributo del 5 x 1000 questi eventi hanno una quota di partecipazione ridotta che rende facilmente accessibile le proposte:

20,00 euro per ognuna delle due giornate singole.

La partecipazione è riservata ai soci 2019. Qui le indicazioni per associarsi.

Per iscrizioni e informazioni snodiaps@gmail.com

 

Stage Opera della Mediazione 28-29 settembre 2019

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Uno stage di 2 giornate per conoscere una inedita proposta che unisce il Teatro dell’Oppresso alla Mediazione Umanistica per la prevenzione e risoluzione dei conflitti. Si tratta di un metodo con diversi ambiti di applicazione: dalla mediazione familiare a quella scolastica, dalla mediazione aziendale e quella sociale e penale.

Il punto focale del metodo è la consapevolezza del problema che avviene attraverso una vera e propria messa in scena del conflitto da entrambi i punti di vista: questo consente non solo di “mettersi nei panni dell’Altro” ma di sentire che (all’interno della Krisis proposta da Jacqueline Morineau e grazie ad esercizi teatrali proposti da Augusto Boal) è possibile insieme trovare soluzioni per risolvere il problema comune.

Lo stage si svolgerà a Milano in via Lanzone 36 (facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici), sabato e domenica 28 e 29 settembre dalle 9.30 alle 18.00.  E’ rivolto a studenti, mediatori, insegnanti, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali. E’ composto da una parte teorica, dove analizzare gli elementi costitutivi della proposta, e una pratica ricca di attività e esperienze dirette per sperimentare l’applicazione concreta dell’Opera della Mediazione. La conduzione è affidata a Debora Civello, mediatrice relazionale e ideatrice della proposta.

La due giorni ha un costo promozionale di 50,00 euro potendo usufruire del contributo del 5 x 1000. E’ rivolta ai soci iscritti a Snodi nel 2019 (per essere associati, per chi ancora non lo fosse, la quota è 60,00 euro). Ricordiamo che l’adesione all’associazione permette di partecipare a tutte le iniziative previste per l’autunno, anche queste a costi particolarmente agevolati: questo per poter permettere una maggiore facilità di accesso ad una serie di iniziative innovative e sperimentali previste in questa annualità e legate al mondo della mediazione umanistica.

Per partecipare occorre inviare una mail a snodiaps@gmail.com per verificare la disponibilità dei posti (l’evento è a numero chiuso con un massimo di 15 partecipanti) e per ricevere le indicazioni per iscriversi.

Tre appuntamenti tutti da scoprire: autunno 2019

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Snodi torna con la sua proposta per l’autunno 2019 con 3 eventi innovativi.

Partiremo con uno stage di 2 giornate a SETTEMBRE con una integrazione tra mediazione umanistica e teatro. SABATO E DOMENICA 28 E 29 SETTEMBRE a Milano la formatrice Debora Civello ci accompagnerà alla scoperta dell’Opera della Mediazione: una interessante combinazione del modello Morineau e del Teatro dell’Oppresso. Qui maggiori dettagli sulla proposta e indicazioni pratiche per la partecipazione.

A ottobre e novembre ci saranno due appuntamenti sempre a Milano di una intera giornata (sabato dalle 9.30 alle 18.00) che mettono insieme alcune richieste che in questi anni i soci hanno portato all’associazione. Anche qui a breve avremo specifici post che presentano le iniziative.

SABATO 26 OTTOBRE avremo una autoformazione incentrata sulla fase di preparazione di una mediazione dei conflitti. Si tratta dell’approfondimento del momento di contatto iniziale con le parti, l’incontro preliminare, gli aspetti organizzativi che portano all’incontro di mediazione. Una serie di aspetti sui quali diversi mediatori o aspiranti tali si interrogano per mantenere una coerenza con il modello Morineau e l’efficacia del processo. Massimiliano Anzivino condurrà il gruppo in questa ricerca che alternerà momenti di sperimentazione e di rielaborazione proponendo l’approccio sperimentato da Snodi e da altri enti in questi anni.

SABATO 30 NOVEMBRE invece andrà in scena una giornata completamente sperimentale che ha l’ambizione di consolidarsi come un momento periodico di lavoro anche per il 2020: tratteremo, con la conduzione dei formatori dell’associazione, una mediazione portata da un partecipante nei tempi e nelle modalità previste in un reale contesto di gestione del conflitto, andando oltre il mero gioco di ruolo che tradizionalmente viene sviluppata nei contesti formativi di mediazione umanistica. Verrà utilizzata una spalla (un altro partecipante che impersonerà la controparte) ma sappiamo quanto anche in questo modo l’esperienza possa essere molto produttiva per affrontare una situazione di conflittualità interpersonale. L’incontro avrà quindi una importante parte sperimentale, sia per i confliggenti che per i mediatori, e una parte di rielaborazione dell’esperienza vissuta e osservata dai partecipanti.

Tutti gli eventi come di consueto prevedono un numero limitato di partecipanti (15 persone) per mantenere un clima adeguato e un alto coinvolgimento operativo. Inoltre, grazie al contributo del 5 x 1000, tutti gli eventi vengono proposti con una quota di partecipazione promozionale:

-50,00 per lo stage di due giorni di settembre

-20,00 euro per ognuna delle due giornate singole di ottobre e novembre.

L’obiettivo è di permettere a più persone possibili di avvicinarsi o approfondire l’ampia tematica della mediazione umanistica sulla quale la ricerca è ancora molto aperta.

Per iscrizioni e informazioni snodiaps@gmail.com

 

 

 

Portoni chiusi

Il mediatore all’inizio vuole risolvere. Vuole arrivare al cuore della sofferenza ed estirparla come un veleno.
Desidera toccare la verità dei confliggenti per liberarli e fargli sentire la vita.

Poi il mediatore incontra i confliggenti e i loro limiti. Incontra il loro essere padroni indiscussi delle proprie emozioni, dei propri giardini segreti, spesso tenuti sottochiave agli altri e tante volte anche a se stessi.

Così percorrere i gradini e i passi che conducono alla libertà mostra il limite che il confliggente pone, il suo non essere pronto al salto, non essere disposto ad aprire lo sguardo, a vedere la chiave che apre il portone.

Ogni mediatore arriva fin dove gli è concesso e con umiltà si ferma, accetta i tempi delle persone, li accompagna, li sostiene in questa nuova ricerca che per ognuno è diversa, unica, irripetibile.
E’ un bell’esercizio nella modernità dei manuali per ogni cosa, delle soluzioni facili e veloci.

Sapersi fermare davanti al portone chiuso dell’altro è saper vedere la differenza tra il proprio desiderio di aiutare e il percorso personale che ognuno ha potuto compiere. E’ saper trovare il proprio centro per rispettare la ricerca e i tempi dell’altro.
Non serve a niente sbattere, forzare, spingere.
La chiave del portone non è nelle mani del mediatore.

L’equivoco della mediazione umanistica

“Faccio tutto fuorchè fare la mediazione” (J.Morineau).

Nella mediazione umanistica non si offrono tecniche ma solo esperienze di vita, pezzi di consapevolezze messe insieme nel tempo, negli incontri, nella graduale e misteriosa esplorazione di sé.
Certo la tecnica ha la sua importanza, offre un punto di appiglio, un codice al quale riferirsi. E quando entriamo in logiche tanto scomode e lontane dai nostri schemi mentali e dal nostro quotidiano come quelle proposte da questo tipo di mediazione, c’è tanto bisogno di un preciso punto di riferimento che permetta di avere in mano uno strumento per esercitare le nostre parti atrofizzate.

Così come il silenzio esteriore aiuta a trovare quello interiore.
Così come la solidità della montagna fa scoprire la propria forza di pietra.
Così come il contatto con la terra offre la porta alle proprie radici più umili e sacre.

La tecnica è un punto di partenza, non un punto di arrivo. E’ il libro che una volta raccolto in tutte le sue pagine può essere letto più volte e diventare parte di te. E’ l’artificio che permette il cambiamento. Perchè è il cambiamento interiore l’obiettivo, lo sguardo nuovo. Non inseguire procedure.

La mediazione umanistica ha un percorso strano ai nostri occhi moderni; un percorso peculiare, difficile da inquadrare negli schemi di altre discipline come in quelli di quasi omonime discipline, che ne condividono le diciture ma non l’essenza. Che appaiono più comode ma dal sapore più sbiadito.
Forse più di altre proposte la mediazione umanistica è riuscita ad integrare i bisogni profondi dell’uomo: il grido esistenziale di fronte alla morte, l’unione con lo spirituale e con la natura, la ricerca del senso e dei valori più alti che possiamo immaginare e sognare.

Forse è scorretto darle questo nome, chiamarla mediazione perchè è un’altra cosa: è l’arte di vivere pienamente anche quando tutte le stelle del cielo si sono oscurate.

E’ la disciplina interiore del conosci te stesso di Socrate e delle letture profonde e riservate dei testi sacri, qualsiasi sia il tuo sacro.